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I Locali NON sono un "ghetto".

Questo argomento contiene 10 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Freddie 1 anno, 11 mesi fa.

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  • #2234

    Cassandra
    Partecipante

    Vi dò uno spunto:

    “Vado in quel posto perché non ci sono altre possibilità. Non voglio fare sapere a troppa gente che sono gay e non voglio essere giudicato”. Quel posto è una delle aree di sosta autostradali. Il disagio di essere omosessuale nel 2015. “Continuiamo a dovere vivere come bestie. Per noi ci sono solo luoghi d’incontro a sfondo sessuale. A me manca l’affetto”.

    “nessuno ha mai davvero capito che gli omosessuali vanno in posti simili perché sono gli unici, o quasi, che consentono loro di essere sé stessi. Quali altri punti di aggregazione abbiamo? Manca davvero un posto in cui gli omosessuali possano semplicemente incontrarsi e bere qualcosa, conoscersi, provare delle sensazioni che non abbiano a che fare solo con il sesso”.

    – Scusi, ma perché c’è bisogno di un ‪#‎locale‬ ‪#‎gay‬ per forza? Dal punto di vista dell’integrazione, non sarebbe meglio se gli omosessuali frequentassero i ritrovi pubblici ‘normali’ con le persone eterosessuali?

    “Un locale gay non serve per ghettizzare o per fare semplicemente comunità. Serve per favorire gli incontri dal profilo affettivo e dello scambio di esperienze, del confronto. È un aspetto che non va sottovalutato. Sin dalla prima adolescenza un gay si chiede: “Ma sono l’unico a essere così?” E se lo chiede ancora oggi, nell’epoca di internet. E poi ve li immaginate due gay che si danno un normalissimo bacio affettuoso in un bar? I pregiudizi ci sono, e sono parecchi. Siamo in un contesto in cui non si può essere totalmente visibili e accettati. Non c’è inclusione sociale
    C’è chi è costretto ad andare a Milano per vivere bene con sé stesso. Non è normale.”

    (e noi LSB che manco a Milano…? Il RHA è definitivamente morto. Con tt i suoi difetti era meglio che niente. Chi ha voglia di andare in disco superati i 45?)

    http://red.presstoday.com/pt_pdf.php?pid=1735&url=http%3A%2F%2Fwww.tio.ch%2FNews%2FTicino%2FAttualita%2F1058765%2F-I-gay-ticinesi-vivono-nell-ansia-e-nel-disagio-

  • #2280

    M. Laura
    Partecipante

    Pensate a chi vive in Molise come me e che fino a pochi giorni fa non aveva nemmeno l’arcigay (lo hanno detto anche al tg regionale: miracolo). Noi qui siamo proprio a zero. Sarebbe bellissimo avere un luogo di aggregazione senza dover per forza emigrare.

  • #2281

    valahsszz
    Partecipante

    finalmente!

  • #2287

    Ross
    Partecipante

    Vi racconterò la mia esperienza: io vivo in Sicilia e la prima volta che sono andata ad una serata lgbt nella mia città mi sono sentita profondamente a disagio, mi sentivo ossservata e c’ho messo qualcosa come mezz’ora/1 ora per “uscire dal guscio”. Da allora sono cambiate un mare di cose, ma la situazione attuale è che c’è un bar lgbt e un’organizzazione che organizza la serata con lo spettacolo con le drag queen con tanto di ballerini ogni settimana, sia in estate che in inverno..ma la fanno di sabato sera con così Tanta pubblicità che ormai trovi un mare di etero. Qui non si parla di volersi ghettizzare, ma se io decido di andare ad una serata vado per divertirmi e magari conoscere qualcuno, per confrontarmi con altre persone, cosa che questa potrei fare anche all’arcigay se gli incontri fossero ad orari umani. Un punto di ritrovo secondo me serve sempre, il come ogni individuo poi lo può sfruttare (cercare sesso, cercare amici, sfogarsi etc) è soggettivo.

  • #2292

    LunA
    Partecipante

    Non sono ancora mai stata in un locale gay. Recentemente sono sempre piú interessata e ne sto cercando qualcuno da poter frequentare. Mi sono posta qualche dubbio fino ad ora, forse perché era una cosa nuova per me.. In ogni caso non penso siano dei ghetti: Innanzitutto perché penso che non siano esclusivi e poi non penso che chi frequenta questi determinati locali ha vita sociale solo in essi..
    Penso invece che siano luoghi utili per permettere a noi di fare incontro ed estendere le nostre conoscenze in ambito sentimentale. Questa settimana cibproveró anche io….consigli?

  • #2296

    Cassandra
    Partecipante

    Speciale Amarcord per lo sperduto Molise 🙂

    Un esempio di com’era il bar per sole donne che c’era a Milano e che dal 2003 al 2013 (+ o -) fu un riferimento (tanto amato e tanto odiato) per le lsb di ognidove.

    https://www.google.it/maps/uv?hl=it&pb=!1s0x4786c3c22e99080d:0xc6a3b06629290e88!2m5!2m2!1i80!2i80!3m1!2i100!3m1!7e1!4shttps://picasaweb.google.com/lh/sredir?uname%3D108009192090153829469%26id%3D6114869161912725330%26target%3DPHOTO!5srhabar+lounge+bar+-+Cerca+con+Google&sa=X&ved=0ahUKEwi-tuHC9LXJAhVFtg8KHSQSDt4QoioIdjAN

    Le prime due foto a dx illustrano il piano terra e la scala che portava al piano superiore.
    La terza a sx illustra il piano superiore o “zona limone” per le habituèes.

    Questo era il bancone del bar:

    http://images.newspettacolo.com/files/media/media_item/file/thumb/495×330/Rhabar.jpg

    E questo era il patio esterno o dehors o come ca++o lo volete chiamare, dove trascorrevamo le calde serate estive (non so chi siano le ragazze in foto):

    http://www.10q.it/globali/foto_miniatura.php?mapid=mdqPred&id=4268&mw=250&mh=227

    patio che nelle serate invernali veniva chiuso da una tensostruttura e diventava la zona “fumatrici”:
    https://pbs.twimg.com/media/BjYuFm6IYAAPCdK.jpg

    Il locale dava direttamente sul Naviglio Grande e il lungo naviglio pullulava la sera di auto parcheggiate e di ragazze che bevevano e chiacchieravano.
    http://s3-media4.fl.yelpcdn.com/bphoto/edfRFEm9WIHWVnY86h1v4A/o.jpg

    Questo è un esempio delle serate che vi si organizzavano:
    http://www.diloredanaerrore.altervista.org/portale/sites/default/files/layout-home.jpg

    Lì ho incontrato non solo Piemontesi, Liguri e Venete, ma anche Toscane, Laziali ecc. in pellegrinaggio a quella che si diceva la Mecca delle lsb meneghina.

    E attenzione, non era un arcilesbica, una associazione o altro. Era un banale lounge bar con una dedica a noi “ragazze”.

    Voi ci vedete un ghetto? Io no.

    Era un bel posto, ci faceva sentire libere e a ostro agio, poi improvvisamente + di 2 anni fa ha chiuso i battenti lasciandoci un po’ orfane.

    Non sappiamo perchè ha chiuso. E’ lì con le sue insegne come una cattedrale nel deserto.

    Questo è oggi l’ingresso abbandonato al giardino (cancello con scritto ARCO)
    https://www.google.it/maps/place/Alzaia+Naviglio+Grande,+20144+Milano/@45.4469403,9.1513973,3a,75y,29h,90t/data=!3m7!1e1!3m5!1s0VWEYhZO3I9_P2xt-LiG2A!2e0!6s%2F%2Fgeo2.ggpht.com%2Fcbk%3Fpanoid%3D0VWEYhZO3I9_P2xt-LiG2A%26output%3Dthumbnail%26cb_client%3Dsearch.TACTILE.gps%26thumb%3D2%26w%3D392%26h%3D106%26yaw%3D29.08032%26pitch%3D0!7i13312!8i6656!4m2!3m1!1s0x4786c3e556210b41:0xe0091a3f031862d3

    Ci sono passata venerdì sera, ora quella strada è buia vuota e senza vita.
    Non sembra nemmeno di averci passato anni lì, insieme a tante altre.

    Il RHA aveva i suoi difetti certo chi non ne ha?
    Ma credetemi il nulla è molto molto peggio….

    (io spero che i link funzionino)

  • #2317

    Cassandra
    Partecipante

    Sembra però che la chiusura dei ritrovi LGBT non interessi solo le lsb e solo Milano.

    Leggo oggi sul Gay Star News di Londra:

    The London gay scene is suffering another loss: London gay pub The
    George & Dragon officially closes

    “another”, non è il primo:

    A number of gay bars have closed in London recently. The Black Cap, a
    historic gay pub in Camden, closed in April this year – although there
    is still a strong campaign to save it. The Royal Vauxhall Tavern is
    also supposedly under threat.

    Other pubs and clubs to close recently include Barcode, Candy Bar and
    Madame Jojo’s. Plans to redevelop The Yard, another gay bar in Soho,
    were scrapped in May.

  • #2382

    Francesca
    Partecipante

    Anche qui a Bologna la situazione non è rosea, purtroppo.
    Di locali appositamente per donne non ce ne sono, fatta eccezione forse per il Barattolo, che però ha uno stampo un po’ troppo “anarchico” per i miei gusti (non me ne vogliate, non vado troppo d’accordo con l’aggressività).
    Il Cassero organizza delle serate; mi dicono che una volta al mese ci sia Pussy Galore, l’appuntamento fisso delle lelle bolognesi. Non ci sono ancora andata, ma proverò…
    Non so, sarà che vengo da fuori, sarà che sono bisessuale o che non mi si legge in faccia che mi piacciono le donne, ma purtroppo quando mi è capitato di frequentare il Cassero mi sono sentita un po’ a disagio. Non per l’ambiente in sé, ma per il fatto che se non fai parte del gruppo ti guardano con diffidenza o non ti guardano proprio.
    Forse il fatto di essere in coppia e di non avere più vent’anni ha il suo peso…
    Però ho un gran bisogno di socializzare, di sentire di far parte di una comunità, e purtroppo non riesco a trovare il modo di farlo.
    E poi secondo me il video di BuzzFeed di confronto tra lelle e gay contiene delle grandi verità: per avere lo stimolo a uscire noi donne dobbiamo trovare degli incentivi di un certo tipo, altrimenti si rimane a casa.
    Che tristezza però!

  • #2418

    MartinC
    Partecipante

    Credo che il problema della socializzazione sia più dovuto al fatto che dobbiamo interagire con delle donne.. Io sono stata diverse volte al Cassero e ho sempre conosciuto gente nuova e simpatica… Ma… … Erano sempre gay! Mai lesbiche, se non qualche raro caso… È difficile avvicinarle perché stanno nel loro gruppetto e se ti avvicini ti guardano male.. O semplicemente dopo che vi siete scambiate due battute se ne vanno con le amiche e ciao..

  • #2536

    ag.3
    Partecipante

    È un problema grosso anche per me… Vivo in un paese con una mentalità molto chiusa e devo cominciare a fare un po’ di esperienze. Problema: dove? Con chi? Già è difficile incontrare altre persone omosessuali e poi non è detto che ci sia intesa. Voi come avete fatto a conoscere nuove persone?

    • Questa risposta è stata modificata 2 anni fa da  ag.3.
  • #3103

    Freddie
    Partecipante

    ***volevo segnalare alle ragazze di BOLOGNA
    – un locale/pub/bar che, pur non essendo esclusivamente per donne, organizza – attraverso lo staff “Le Baccanti” https://www.facebook.com/Lebaccanti.bo?fref=ts – aperitivi per sole donne! Il locale in questione è il Dandarì, purtroppo abbastanza fuori e decentrato..in ogni caso si entra senza alcun tipo di tessera né obbligo di consumazione, proprio come in un qualsiasi pub dire. Sono andata a qualche serata ed è, se non altro, qualcosa di diverso dalla solita serata in discoteca.. certamente molto più tranquillo e ideale per conoscere persone nuove e fare due chiacchiere in tutta serenità!
    lascio il link dell’ ultimo evento in programma (Domenica 17 gennaio) nel caso si volessero più info! https://www.facebook.com/events/591294121023524/
    – un altro locale che organizza ogni tot aperitivo simile a quanto suddetto è il Java Cafè, nella serata “Les Chicas”,(non sono mai andata personalmente ma non sembra male!) lascio anche qui il link ma della pagina fb, non essendoci ancora la data del prossimo evento.. https://www.facebook.com/Leschicas/
    spero di essere stata utile 😉

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 11 mesi fa da  Freddie.

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